IL PRESUNTO GUADAGNO DELLA COLLETTIVITA’
DALLA VENDITA DELLE AREE PUBBLICHE DEL CENTRO DI ROBEGANO
Sindaco, perché ritiene conveniente vendere le aree dell’ex campo sportivo e dell’ex scuola media?
Un buon padre di famiglia venderebbe una parte della propria proprietà per sistemare il giardino, rinunciando a uno spazio che potrebbe servire in futuro alle esigenze di tutta la famiglia?
Con questa operazione, il Comune rinuncia definitivamente a due aree strategiche per la riqualificazione del centro di Robegano, in considerazione della loro posizione rispetto all’attuale piazza parrocchiale. Non a caso, a suo tempo, il campo sportivo era stato trasferito.
In cambio, l’Amministrazione manterrebbe una porzione di verde pubblico condizionata da una vasca di laminazione per le acque piovane, sistemerebbe parte dell’area a parcheggio, sposterebbe via Perosi a ovest dell’attuale scuola e trasformerebbe la strada esistente in una porzione di piazza. Il valore complessivo dichiarato di queste opere è di € 521.272,76.
Ma come si arriva a questa cifra? Il Piano di fattibilità tecnico-economica (PFTE), approvato con delibera di Giunta comunale n. 66 del 19 maggio 2026, indica un costo delle opere di € 435.644,33, compresi gli oneri per la sicurezza.
La differenza di € 85.628,43 riguarda IVA e somme a disposizione dell’Amministrazione e non corrisponde a lavori da eseguire.
Per preparare la vendita, l’Amministrazione ha sostenuto le seguenti spese per complessivi € 40.529,13:
- Concorso di idee, peraltro non rispettato: € 4.000,00 (determina n. 92/2021);
- Varianti urbanistiche: € 14.527,76 (determina n. 117/2024);
- Redazione del PFTE: € 17.763,20 (determina n. 578/2025);
- Perizia di stima dell’ex campo sportivo: € 2.000,01 (determina n. 296/2023);e
- Aggiornamento della perizia: € 2.238,16 (determina n. 304/2026).
Non è corretto considerare anche queste spese nel calcolo dell’operazione?
Se dall’offerta di € 567.000,00 togliamo la differenza del costo dei lavori sopra indicato e le spese di € 40.529,13 propedeutiche all’asta, risulta che il valore finale del contraccambio è pari a € 440.842,44, inferiore a quello posto a base d’asta di € 516.000,00!!!
Altro che opere a costo “0”! Come giustifica questa “svendita”?
Rapportando il valore di € 440.842,44 ai 5.400 mc di edificabilità concessa, risulta una cessione a circa € 81,29 per metro cubo edificabile.
Come si giustifica questo valore nei confronti dei proprietari di aree edificabili, ai quali viene calcolata l’IMU sulla base di un valore medio di € 140 al metro cubo?
Sindaco, qual è il reale vantaggio per la comunità di un’operazione che comporta una rinuncia così importante al patrimonio pubblico?
La questione non riguarda soltanto il valore della vendita 0,00, ma anche il valore futuro degli spazi pubblici perduti e le opportunità di sviluppo del centro di Robegano.


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