Nell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi il 13 ottobre, abbiamo assistito a una vera e propria farsa in occasione della proposta di approvazione del Regolamento comunale sulla partecipazione popolare e sul referendum consultivo.

Come già evidenziato in un precedente post, la proposta è stata bocciata perché la deliberazione era priva dei necessari pareri di regolarità tecnica e contabile.

È difficile, per noi, pensare che siano semplici coincidenze il mancato rilascio del parere da parte del funzionario competente, la mancata rilevazione dell’irregolarità da parte del Presidente che ha comunque inserito l’argomento all’ordine del giorno, e il fatto che il Segretario comunale ha rilevato l’anomalia soltanto nel corso della seduta. E, guarda caso, tutto questo riguarda proprio la proposta di regolamento sul referendum consultivo!!!

La volontà dell’Amministrazione di ostacolare e ritardare il più possibile la raccolta delle firme per mantenere in proprietà pubblica le aree dell’ex campo sportivo e dell’ex scuola media appare evidente. Risale infatti all’11 agosto scorso la richiesta del Comitato all’Amministrazione per la vidimazione dei moduli destinati alla raccolta delle firme che, a tutt’oggi, nonostante un accordo sul contenuto dei moduli, non è ancora stata fatta.

È evidente che il Sindaco abbia fatto in modo che tutto, Consiglio comunale compreso, slittasse a dopo l’aggiudicazione dell’asta pubblica del 5 ottobre, così da rendere improcedibile il referendum a seguito dell’aggiudicazione stessa.

Comunque, a oggi, l’aggiudicazione non è stata ancora formalizzata…

Consigio Comunale del 13 ottobre 2026: la maggioranza rimanda l’approvazione del Regolamento Comunale per il Referendum Consultivo per la mancanza di una approvazione tecnica.

Il modello per la raccolta firme presentato dal Comitato Centro Robegano l’11 agosto scorso all’Amministrazione Comunale e non ancora approvato

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