Nel Consiglio Comunale di martedì 13 ottobre tutto è stato come era facile immaginare con l’aggiunta di una imbarazzante scenetta sulla proposta di approvazione del regolamento per il referendum consultivo.

Avevamo chiesto a tutti i Consiglieri Comunali di porre all’ordine del giorno la discussione sul futuro del centro di Robegano. Nessun punto all’o.d.g. ma una mozione proposta dai Consiglieri di minoranza De Zuani e Lanza di sospendere l’aggiudicazione e riconsiderare la scelta di vendita delle aree pubbliche. 

Silenzio assoluto di tutti i Consiglieri della maggioranza: solo Sindaco e Vicesindaco a ribadire che Robegano si riqualifica vendendo le aree per costruire spazi commerciali e nuovi alloggi e a porre in votazione la non accoglibilità della mozione perché l’asta è già stata aggiudicata.

Poi tutta la maggioranza ad alzare la mano come soldatini, alcuni con liberante sorriso supponente e beffardo di compiacimento.

Esprimere il proprio pensiero da parte dei Consiglieri della maggioranza avrebbe significato rispetto per i cittadini e per i numerosi rappresentanti del Comitato presenti, considerazione di una idea diversa, motivazione della responsabilità nel fare il bene.

Poi la macchietta sul regolamento per il referendum comunale: il Presidente sospende il Consiglio e chiama il consigliere proponente De Zuani domandandogli di ritirare il punto all’o.d.g. in quanto la proposta di delibera è priva degli obbligatori pareri di regolarità tecnica e contabile. Al mancato ritiro della proposta ha naturalmente fatto seguito la sua bocciatura con il solito silenzio dei consiglieri di maggioranza pronti ad alzare velocemente la mano.

Come ha fatto la Presidenza del Consiglio Comunale a porre all’ordine del giorno una proposta di delibera su un argomento importante come il regolamento sulle modalità di partecipazione dei cittadini senza i pareri obbligatori? Superficialità? Incompetenza? Strategia per dimostrare che l’argomento era stato considerato sapendo che non era approvabile? 

Domande lecite e ad ognuno le proprie conclusioni.

La maggioranza rimanda l’approvazione del Regolamento Comunale per il Referendum Consultivo per la mancanza di una approvazione tecnica.

La maggioranza, per voce del Vice Sindaco, boccia la mozione di alcuni consiglieri della minoranza per sospendere l’aggiudicazione e riconsiderare la scelta di vendita delle aree pubbliche.

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