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Riportiamo le domande che avremmo voluto rivolgere al Sindaco nel corso del confronto pubblico sulla riqualificazione del centro di Robegano, da noi richiesto e da lui sempre rifiutato.
- Su quali basi, signor Sindaco, ritiene che sia possibile riqualificare e rigenerare il centro di Robegano vendendo spazi pubblici, anziché valorizzarli e renderli funzionali alle esigenze della collettività, con l’obiettivo di riportare le persone a vivere e a frequentare il paese?
- L’Amministrazione ha riconosciuto che a Robegano mancano luoghi di aggregazione, come una piazzetta civica, uno spazio bello e accogliente in cui le persone possano incontrarsi e dove possano trovare spazio iniziative collettive quali sagre, feste — oggi allontanate dal centro — mercati e manifestazioni.
Sarebbe inoltre necessario integrare parcheggi e aree verdi.
Come può, signor Sindaco, sostenere che questi obiettivi siano raggiungibili se le aree già destinate all’uso pubblico e deputate alla rigenerazione di Robegano vengono vendute ai privati per realizzare edifici residenziali o commerciali?
- Lei afferma, signor Sindaco, che al posto dell’ex scuola media saranno realizzati nuovi negozi o attività direzionali.
Come mai questa certezza dal momento che il bando di vendita non prevedeva alcun obbligo in tal senso?
Chi ha acquistato l’area per investire potrà infatti realizzare ciò che la normativa consente e che gli risulta più conveniente dal punto di vista economico.
- Su quali presupposti ritiene che il centro di Robegano abbia bisogno di nuovi spazi commerciali, quando, lungo il tratto che va da via Mascagni a via Cimarosa, si contano già più di dieci negozi chiusi?
Prima di prevedere nuove superfici commerciali, non sarebbe opportuno interrogarsi sulle ragioni di questa situazione e su come rilanciare le attività esistenti?
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